WHAT YOU WISH FOR (2024) di Nicholas Tomnay

Il secondo lungometraggio di Nicholas Tomnay, dopo l’interessante esordio del 2011 con THE PERFECT HOST, è un thriller psicologico con forti venature horror, sadiche e black humor. Un’opera di difficile catalogazione, complice la tematica estrema del cannibalismo e una serie di metafore sociali, aziendali e culinarie, incredibilmente graffianti e sinistramente reali.
Ryan e Jack sono due vecchi amici chef che si trovano dopo 12 anni nella foresta colombiana. Mentre Ryan è in fuga senza meta a causa dei debiti del gioco d’azzardo, Jack sembra aver trovato il paradiso, o quasi. Quest’ultimo deve cucinare, sotto un cospicuo compenso e in un villa paradisiaca, un’imminente cena per dei facoltosi e misteriosi clienti. Il mistero che avvolge la vita lussuosa di Jack incuriosisce Ryan, intenzionato a scoprire come il suo vecchio amico possa aver trovato questa opportunità senza rischi apparenti. La tragedia però è dietro l’angolo, e quando avviene mette Ryan con le spalle al muro, costretto, con la forza, a sostituire il suo amico e preparare la misteriosa cena …
WHAT YOU WISH FOR ha un solo difetto, sembra un puzzle di tanti film a tema cannibalismo e non solo (esempio HOSTEL). Come per lo spagnolo OMNIVORES e il brasiliano THE CANNIBAL CLUB, torna prepotente il tema del cannibalismo realizzato come privilegio della casta, che considera le classi sociali più povere come miserabili e, soprattutto, carne da macello. Il tutto motivato da noia e ricerca di adrenalina, figlia del desiderio criminale di vivere ai limiti della legalità. il connubio con la ricerca culinaria rappresenta un vizio estetico ed elitario che appare che appare incomprensibile a chi vive ai confini del mondo e lotta per sopravvivere ogni giorno. Proprio per questo Ryan/Jack (un rigenerato e bravissimo Nick Stahl diventa il perfetto ago della bilancia, figlio dell’opportunismo esploso negli anni 2000, azzerando etica, moralità e umanità, in nome del dio denaro.
Se le tematiche messe sul piatto da Nicholas Tomnay, questo non sbaglia nemmeno, oltre alla location tropicale, nella scelta e composizione dei diversi protagonisti, primari e secondari, e personaggi di contorno, incastrandosi perfettamente tra loro in maniera bizzarra e sadica, ricordando non poco il recente INFINITY POOL di Brandon Cronenberg.
Oltre al finale cinico ed elegante, in linea perfetta con quanto visionato fino ad allora, sono da segnalare le ottime scene gore, poche ma di grande impatto estetico. WHAT YOU WISH FOR è un’opera che, pur non brillando per originalità, risulta essere una visione intrigante, coinvolgente e appagante, forte di continui colpi di scena e situazioni paradossali. Niente male!! VALUTAZIONE 3,5/5

H.E.

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