THE TOXIC AVENGER (1984) di Lloyd Kaufman & Michael Herz

Se pensi alla celebre casa di produzione TROMA, è impossibile non pensare immediatamente alla sua punta di diamante, ovvero il vendicatore tossico. Ispirato nelle fattezze al THE ELEPHANT MAN di David Linch, questo anomalo supereroe è divenuto subito simbolo della TROMA stessa (con annesso spazzolone) e ben presto uno dei cult indiscussi del cinema anni ’80 più trash e demenziale.
Tromaville. Melvin è un ragazzo imbranato che lavora come spazzino in una delle palestra della città, viene continuamente bullizzato e preso di mira da un gruppo di ragazzi avvezzi a commettere qualsiasi tipo di atrocità solo per combattere la noia. Quando uno scherzo finito male porterà il povero Melvin a cadere in un fusto di rifiuti tossici, questo invece di morire si trasformerà in un mostruoso gigante deforme, dalla forza sovrumana e incline a combattere il crimine e le ingiustizie ……
Destinato a tornare alla ribalta grazie ad un imminente remake targato Macon Blair, THE TOXIC AVENGER è entrato di prepotenza nel cuore degli appassionati dei B-Movie americani inclini al trash e lontani anni luce dal recente ‘politicamente corretta’, sinistra linea guida delle recenti piattaforme streaming e non solo. Basti pensare che in questo film ci sono scene assolutamente impensabili ai giorni nostri. Un ragazzino ucciso e maciullato per gioco, un’anziana pestata a sangue, un cane ammazzato brutalmente e una nana massacrata senza pietà, oltre a svariate scene e sequenze gore e splatter decisamente fuori di testa. Il film ha, tra le tante prelibatezze, un pregio enorme: non annoia mai. Le perle infatti, divertenti, assurde e senza senso logico, sono continue sin dai primi minuti, accentuate dalle succitate scene splatter, violente ma con il sorriso, mentre lo sfondo ecologico ambientalista, una costante di tanti film della TROMA, è cardine assoluto della storia, non solo per l’evoluzione grottesca e mostruosa del suo protagonista. Gli effetti speciali poi, hanno dell’incredibile, non perché stupefacenti o eclatanti (basti pensare al body horror del protagonista), bensì perché risultano perfetti nel micro mondo bizzarro di Tromaville, un luogo ovviamente fittizio dove tutto è possibile e quel poco di credibile è destinato a diventare incredibile, esempio la rivincita estrema contro il male e i potenti di un emarginato come il povero Melvin.
Nel tempo vedranno la luce, oltre al già citato remake, ben tre sequel, oltre a innumerevoli omaggi e persino una serie a fumetti targata Marvel. Per citare il film stesso … ‘I LOVE THE MONSTER’! Must assoluto!! VALUTAZIONE 4/5

H.E.

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